Notizia

06/02/2017Ancora scontri in Centrafrica: il racconto di sofferenza di suor Maria

 

Ancora violenza e scontri nella città di Bocaranga, nel nord-ovest della Repubblica Centrafricana. Suor Elvira, i bambini, i ragazzi e le famiglie della fraternità Kizito stanno bene, per fortuna, ma altre persone innocenti sono morte, altre ancora scomparse e non si ritrovano più alcuni bambini che per proteggersi sono fuggiti nella foresta. Pochi ne parlano per questo abbiamo pensato di pubblicare la testimonianza di Suor Maria Elena Berini, consorella di Suor Elvira, che risiede proprio a Bocaranga. Nelle sue parole troviamo emozioni, paure, sofferenza per un conflitto senza fine che continua a seminare morte, soprattutto nelle province più abbandonate dallo Stato.

 

 

 

Il racconto di suor Maria Elena Berini

 

Alle prime luci dell‘alba, stavo andando a messa. Erano le 6 meno 10. Uscita dal nostro piccolo cancello ho sentito dei passi dietro di me, ma non mi sono voltata perché ho pensato che fossero delle persone che venivano alla messa. Improvvisamente, qualcuno mi ha dato un colpetto sulla spalla, mi sono girata e ho visto di fronte a me un ragazzo grande e dietro una colonna di Bororos pesantemente armati. Il Bororo mi ha dato la mano per salutarmi e mi ha fatto cenno di entrare in chiesa. Suor Eliane era dietro di me ed è rientrata subito in casa. Suor Emma era alla porta della chiesa e i Bororo le hanno fatto segno di entrare. Le altre suore erano ancora a casa. Arrivati davanti alla chiesa, i Bororo hanno iniziato a sparare. Allo stesso tempo altre colonne di soldati erano entrate a Bocaranga da luoghi diversi. Sono tornata a casa, abbiamo chiuso tutto e dalle finestre potevamo vedere cosa stava succedendo...La gente, sorpresa e totalmente impreparata, è fuggita nella foresta. Nella fuga alcuni hanno incontrato i soldati e sono stati uccisi. Molte persone si sono rifugiate da noi con le poche cose che sono riuscite a raccogliere. Li abbiamo ospitati nel dormitorio, nelle classi. Gli spari, numerosi, sono durati più di 4 ore. È stato terribile!

 

Nessuno ha mosso un dito per salvare la popolazione... Ci sono stati più di 15 morti, altri sono scomparsi, non si ritrovano più alcuni bambini fuggiti nella foresta. I Bororo hanno bruciato il mercato, molti negozi, due grandi camion, hanno forzato le porte delle case della gente, rubato i loro beni, distrutto le antenne telefoniche...tutto è stato così rapido! Dopodiché sono spariti nella foresta. Erano molti. Hanno saccheggiato le case di alcuni padri. La moglie di uno dei nostri insegnanti che lavora presso la scuola Bakita, cugina di suor Jeanne, è stata uccisa da alcuni proiettili vaganti. Adesso un silenzio tombale è sceso sul villaggio: una profonda tristezza si è impossessata dei nostri cuori. Si sentono soltanto le grida e le lacrime della famiglie che hanno perduto i propri cari, la disperazione di coloro che sono stati derubati e saccheggiati di tutto, la tristezza dei bambini privati dei corsi a scuola, la nostra sofferenza di vivere sempre sotto pressione, circondati da tanta violenza. Il sole ci sta salutando. Sentiamo ancora un paio di spari, poi il silenzio scende nel villaggio e la notte avvolge tutti noi.

 

Nonostante questi tragici eventi, continuiamo a credere e a sperare che la pace sia possibile, che il cuore umano può cambiare, che la Vita è più forte della Morte. Grazie a tutti per le vostre preghiere, la vostra amicizia ci dà il coraggio di continuare la nostra missione, figlie di Santa Giovanna Antida, al servizio di questo popolo Centrafricano che amiamo. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, noi crediamo che Dio sia là, nonostante il suo silenzio!

 

Sr. Maria Elena Berini

 

Ancora violenza e scontri nella città di Bocaranga, nel nord-ovest della Repubblica Centrafricana. Pochi ne parlano per questo abbiamo pensato di pubblicare la testimonianza di Suor M.Elena Berini, consorella di Suor Elvira, che risiede proprio a Bocaranga.

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