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21/02/2020Casa, chi non paga il mutuo non dovrò sloggiare subito

Condividiamo l‘articolo inviatoci dall‘associazione culturale Favor Debitoris di "La Repubblica" sulla norma voluta dai 5 Stelle e sostenuta anche dalle Acli che impedisce che i proprietari di abitazioni pignorate debbano lasciare prima della vendita.

 

Per approfondire clicca qui e scarica l‘articolo.


Le famiglie sloggiate la cui casa non sia stata ancora svenduta, e con la crisi sanitaria in atto probabilmente non sarà svenduta ancora per molti mesi, possono fare istanza di revoca dei provvedimenti di sloggio. 

 

Lo scrive con grande chiarezza il magistrato di Monza Alberto Crivelli sul Sole 24 ore del 3 marzo 2020. “L’articolo 18 quater del mille proroghe convertito prevede che il diritto del debitore di continuare a risiedere nell’immobile fino al trasferimento sia esteso anche ai procedimenti instaurati prima del 14 febbraio 2019, rispetto ai quali finora era inapplicabile. Per tali  ipotesi è prevedibile che i debitori interessati siano indotti a presentare istanza di revoca dei provvedimenti già emessi in virtù del precedente testo.” 

 

Contro la norma bramini del 2019 si erano scatenati tutti gli zeloti e gli amici degli speculatori. in molte zone d‘Italia gli sloggi avvenivano dopo la prima asta o addirittura prima della prima asta. Adesso queste famiglie possono ritornare nella loro casa fino all‘eventuale decreto di trasferimento. 

 

Chi pagherà il costo di sloggi inutili e, spesso, richiesti per punire famiglie che (come Sergio Bramini) volevano far valere i loro diritti?


Giovanni Pastore

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