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20/04/2020Epidemia Covid19: lo sguardo sui Paesi dove lavoriamo

Secondo gli ultimi dati dell’OMS, al 20 aprile il COVID-19 ha contagiato oltre 2 milioni di persone e ha causato oltre 160 mila decessi nel mondo. La pandemia ormai è evidente anche nei numeri, con positivi registrati in 210 Paesi. Il quadro globale è in continua e rapida evoluzione. Ecco il punto al 20 aprile su quello che sta succedendo nei Paesi in cui operiamo.

 

COVID-19: cosa succede nelle Filippine, 20 aprile

Il Paese ha confermato 6.259 casi e 409 morti. Per contenere la diffusione del virus, il governo ha posto l’isola di Luzon in quarantena da oltre un mese, sospendendo gran parte del lavoro, delle lezioni e dei trasporti affinché le persone restassero a casa. La quarantena e il blocco sono stati prorogati fino al 30 aprile. Nella capitale, Manila, la situazione è piuttosto grave. In linea con la sua politica di violazione dei diritti umani, se le persone dovessero non rispettare la quarantena, il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha minacciato l’imposizione della legge marziale.

Nelle comunità dove siamo presenti, non sono stati riportati casi. I nostri partner locali e le famiglie stanno bene ma non potendo muoversi per andare al lavoro hanno difficoltà a reperire cibo e acqua. Ci siamo subito attivati e nei giorni scorsa abbiamo distribuito ad oltre 100 famiglie il secondo pacco alimentare con alimenti di prima necessità per adulti e bambini ma anche con carne, uova, pesce.

 

COVID-19: cosa succede in Nepal, 20 aprile

Con 31 casi confermati, il governo nepalese ha deciso di estendere la quarantena e il blocco delle attività in corso a livello nazionale fino al 27 aprile. Ha anche deciso di proseguire con il divieto su tutti i voli internazionali e la chiusura delle frontiere fino al 1° maggio. È stata inoltre lanciata una campagna di tamponi in tutto il Paese e si prevedono nuovi casi. La quarantena e il blocco sono gli unici strumenti per contenere la diffusione della malattia in questo momento. Le stazioni radio locali e le TV vengono mobilitate per diffondere quotidianamente messaggi per prevenire il contagio. La polizia cittadina e la polizia stradale controllano la gente che esce da casa, e ovunque sono affissi grandi striscioni e poster informativi.

Tuttavia per le popolazioni che vivono in zone rurali ed isolate non è semplice rimanere a casa soprattutto quando manca l’acqua potabile. La nostra preoccupazione è che queste decisioni sembrano non aver considerato la situazione in cui vive la maggior parte della popolazione e l’impatto sul loro sostentamento. Il nostro personale in Nepal sta bene. È attivo il lavoro da remoto e le riunioni sono tenute via Skype.

 

COVID-19: cosa succede in Burkina Faso, 20 aprile

La situazione in Burkina Faso è allarmante non solo per la pandemia ma anche per il terrorismo. Infatti  quando pochi giorni fa il Paese piangeva la sua prima vittima da coronavirus, dei militanti hanno ucciso quattro uomini in un villaggio nella parte nord-occidentale. Il numero dei casi è salito a 528. Più di 100 centri sanitari in Burkina Faso sono stati costretti a chiudere. I militanti stanno bloccando camion di cibo, acqua e medicine con l’intento di impadronirsi della parte nord ed est del territorio.  

A causa dei conflitti e della pandemia, il paese si trova in un momento di caos e la situazione è allarmante. Insieme al nostro partner locale stiamo lavorando per capire come aiutare la popolazione in questo momento così difficile.  

 

COVID-19: cosa succede in Rep. Centrafricana, 20 aprile

La Rep. Centrafricana ha registrato 14 casi confermati di COVID-19 dal 13 marzo, senza vittime. Nonostante il numero così basso, il Paese è uno dei più fragili al mondo e in caso di diffusione del virus, rischia una grave crisi sanitaria.

Suor Elvira Tutolo, i ragazzi, i bambini e le famiglie della Fraternità Kizito stanno bene. Nel villaggio di Wotoro, dove ci trova il Centro di Formazione Agro Pastorale di Kizito, non sono stati registrati casi al momento e le attività continuano.

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Amore è la luce dello spirito Quando abbiamo bisogno della luce? Non durante il giorno, ma quando regna la notte. Allora ci occorre una lampada, una fiamma, la luna. Fate del vostro meglio per portare luce e amore nella vita di coloro che incontrate.

Sathya Sai Baba

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